Estero | 05 gennaio 2026, 09:22

Turchia: La rivoluzione parte dalla cintura... Camicia dentro e cravatta “a norma”...

Luca Muzzioli

Calendari a singhiozzo, campi senza taraflex, ma il problema della federazione turca è il dress code in panchina

Turchia: La rivoluzione parte dalla cintura... Camicia dentro e cravatta “a norma”...

ANKARA (Turchia) - In Turchia c’è sempre un momento in cui capisci che una stagione ha preso una piega precisa. Non quando esce il calendario (quando esce), non quando si definiscono budget o regole. No: quando arriva una circolare in stile sartoria militare che ti spiega con precisione millimetrica dove deve finire la cravatta e come deve stare la camicia.

Camicia sempre dentro i pantaloni. Cravatta stretta, nodo simmetrico, lunghezza “educata”: rigorosamente sopra la fibbia della cintura. Un centimetro in più e sembri già a rischio sanzione. Non per un fallo di posizione, ma per un errore da galateo.

Il paradosso? Che mentre si controlla l’orlo della camicia con zelo chirurgico, il resto del sistema – quello che conta davvero per chi gioca – scricchiola. C’è chi chiede un calendario con una programmazione che va oltre le tre settimane, palazzetti con taraflex decente, challenge che non sembri un videogioco del 2007. Ma no: la priorità è la cravatta.

La scena è quasi comica: massima severità sulla cintura, massima elasticità sul resto. La panchina deve essere impeccabile; poi però si gioca in impianti discutibili, con schermi che sfocano ogni linea e una programmazione che sembra fatta “al volo”.



IL DOCUMENTO DEL 31/12 INVIATO DALLA FEDERAZIONE TURCA SUL DRESS CODE...

Oggetto: Uso delle tessere di accreditamento e abbigliamento

Alle sedi in indirizzo,
si richiamano le norme del Regolamento Gare TVF relative all’abbigliamento dei membri dello staff tecnico che entreranno in campo nelle competizioni ufficiali.

Nella Sultanlar/Efeler Ligi, lo staff tecnico presente in campo è limitato a un massimo di cinque (5) persone, composto da allenatore, viceallenatore, medico, massaggiatore o fisioterapista, con l’obbligo che almeno una di queste figure sia personale sanitario. Le squadre impegnate nelle coppe europee devono rispettare, nelle partite europee, il numero e le qualifiche previste dai relativi regolamenti.

L’abbigliamento dello staff presente in campo deve essere uniforme e dello stesso colore: è obbligatorio il completo (abito). Medico/massaggiatore/fisioterapista possono indossare la stessa tuta della squadra. Non è consentito presentarsi in campo con abbigliamento diverso. I club che non rispettano tali requisiti vengono inizialmente richiamati verbalmente; in caso di ripetizione, viene applicata una sanzione economica definita dal Consiglio Federale. La Federazione può inoltre pubblicare nel corso della stagione ulteriori disposizioni su eventuali modifiche dell’abbigliamento, che i club sono tenuti a rispettare.

In base a tali disposizioni, per lo staff tecnico presente in campo il completo deve comprendere anche giacca e cravatta; t-shirt e pantaloni in canvas/jeans non rientrano nella definizione di abbigliamento consentito. Le camicie indossate sotto l’abito non devono essere tenute fuori dai pantaloni durante la gara. La cravatta deve terminare sopra la fibbia della cintura, con nodo simmetrico e ben stretto al colletto.

Le tessere di accreditamento devono essere indossate, prima e durante la gara, in modo che siano visibili frontalmente, e devono essere posizionate solo nella zona collo/rever.

Poiché sono state riscontrate alcune criticità applicative e considerando anche l’immagine della Federazione, il valore del marchio della pallavolo e il fatto che molte gare siano trasmesse in diretta, si ricorda che nelle gare ancora da disputare della stagione 2025/26 è necessario attenersi pienamente a quanto sopra; in caso di violazioni accertate, verranno avviate procedure disciplinari senza ulteriori avvisi.

Firmato: Avv. Nihal İşçi, Segretario Generale.