GLI SPORT DILETTANTISTICI voto CALCINCULO: Usiamo una metafora circense. Sono otto anni (ma no dai, in realtà venti), che il calcio è seduto nel posto dietro del calcinculo, e prova a raggiungere la pallavolo, lo sci, il freestyle, il tennis, la vela, lo slittino, il curling, l’atletica leggera, la scherma, il nuoto, la ginnastica… ma niente. Non li prende mai. Ora, anziché concentrarsi sulla definizione di professionistico e dilettantistico, che nei fatti e banalizzando è una differenza di stipendi enormemente a favore del mondo-calcio e di capacità e visione enormemente a favore di tutti gli altri mondi, fate un po’ voi i conti, fossimo in Gravina (ah, non è Pasquale?) penseremmo al nostro orto. Così, giusto per evitare di dire cazzate.
VOLLEY FEMMINILE voto UMBERTO BOSSI: In omaggio al recentemente trapassato leader della Lega Lombarda, poi Lega Nord, la finale scudetto è ovviamente tra una squadra lombarda e una veneta, mentre in semifinale play off A2 sono già qualificate le lombarde Busto Arsizio, Costa Volpino e Brescia e potrebbe raggiungerle Padova. Viva la Padania!

EFE MANDIRACI voto 9: La serie più lunga e globalmente più bella dei quarti di finale maschili può essere analizzata in modo molto semplice: Modena e Piacenza sono due squadre che si equivalgono. In una però gioca Mandiraci. La serie con Perugia potrebbe essere più equilibrata di quanto si pensi.
ALLIANZ MILANO voto THE MIRACLE: Quando Freddie Mercury ha scritto assieme a Brian May, Roger Taylor e alla vera mente alveare dei Queen, John Deacon, questo pezzo nel 1989 non si aspettava che 37 anni dopo la squadra di Roberto Piazza sarebbe stata capace di scavallare 411 infortuni per andare a vincere la sua seconda Challenge Cup, trascinata da Reggers ma soprattutto da una volontà d’acciaio. Che carattere questi ragazzi.

I PLAY OFF 5° POSTO voto REFERENDUM: Scusate, appassionati di volley. Ma se abbiamo fatto un mega referendum su una supercazzola ipertecnica che riguarda le carriere di magistrati e giudici, ma porca miseria, non possiamo farne uno anche sui più semplici play off quinto posto augurandoci che vinca esattamente lo stesso schieramento che ha vinto il 22 marzo, ovvero il NO! Grande come una casa?
LUBE CIVITANOVA voto ANTHONY HOPKINS: Come Hannibal Lecter nel ‘Silenzio degli Innocenti’, la Lube in questa stagione non si è mai vista. Pochissimi minuti. Minuti che però stanno aumentando sul finale, inquietanti, per le avversarie, in ottica scudetto. Vuoi vedere che?....
UROS KOVACEVIC voto 10: Risorgerà tra pochi giorni, come ogni anno. Quest’anno in concomitanza con le semifinali dei play off in Grecia, col suo Paok che tenterà di arrivare per primo in cima alla sua via crucis, urlando infine ‘Lode a te, nell’Alto dei Cieli’.



