MODENA – La nascita della Serie A3 femminile porta con sé un pacchetto di norme specifiche che definiscono non solo la struttura del nuovo campionato, ma anche gli obblighi economici, organizzativi e sportivi richiesti ai club che intendono prendervi parte. Dalla Guida Pratica 2026/27 emerge un quadro piuttosto chiaro: la nuova categoria avrà un massimo di 16 squadre, sarà il terzo livello nazionale del volley femminile e imporrà alle società standard più elevati rispetto alla B1, sia sul piano societario sia su quello logistico e gestionale.
Uno dei primi punti da evidenziare riguarda proprio gli obblighi societari. Per iscriversi alla Serie A3 femminile sarà necessaria la strutturazione in società di capitali, con un capitale sociale minimo di 25.000 euro, la nomina di un organo di controllo o revisione, una fideiussione assicurativa da 25.000 euro, oltre al deposito dei bilanci, del budget previsionale e della documentazione contabile. A questo si aggiungono l’assenza di pendenze con la FIPAV e il pagamento di almeno il 90% dei compensi della stagione precedente. Il contributo gara viene fissato in 850 euro.
Anche sul piano organizzativo le società dovranno garantire una struttura adeguata alla categoria. Il regolamento prevede la disponibilità del campo almeno un’ora prima dell’inizio della gara, l’utilizzo di cinque palloni, o dieci nel caso del sistema con le ceste, un servizio per l’asciugatura del terreno di gioco, rete e antenne di riserva, area di riscaldamento regolamentare, manometro a disposizione degli arbitri, locale idoneo per l’eventuale controllo antidoping, connessione internet e linea telefonica dedicate per risultati e statistiche, sala stampa, fotocopiatrice e posto riservato ai rilevatori statistici della squadra ospite. Il Giudice Sportivo Nazionale potrà sanzionare con multa le società che non rispetteranno questi obblighi.
Dal punto di vista sportivo, la nuova A3 femminile prevede la possibilità di tesserare una sola atleta straniera per tutta la stagione, con un solo slot a società e senza limiti di età. Inoltre, le società saranno tenute a partecipare a due campionati giovanili a scelta tra Under 19, Under 17, Under 15 e Under 14 con il proprio codice societario. In caso di inosservanza scatteranno tre punti di penalizzazione, una sanzione di 50.000 euro e la revoca dell’utilizzo della seconda straniera per la stagione successiva, formula che nel testo appare mutuata dalle categorie superiori e che richiederà probabilmente un chiarimento applicativo, considerando che la A3/F prevede un solo slot per atleta proveniente da federazione straniera.
La nuova categoria introduce anche alcuni strumenti pensati per favorire la crescita del movimento. Le squadre potranno iscrivere a referto due atlete Under 21 eleggibili per la nazionale italiana, con possibilità di cambi illimitati tra loro, purché nessuna delle due ricopra il ruolo di primo o secondo libero. È inoltre previsto un Progetto Giovani: le società che disputeranno la Serie A3/F 2026/27 con tutte atlete italiane Under 23, nate dal 2004 in poi, avranno diritto di ripescaggio rispetto alle altre retrocesse, secondo la graduatoria prevista.
Un altro passaggio rilevante riguarda i rapporti tra A3 e B1. Le società affiliate che partecipano con una squadra alla Serie A3/F potranno prendere parte anche alla Serie B1 femminile con un’altra squadra, ma solo se quest’ultima sarà composta da atlete Under 20, nate dal 2007 in poi, con la possibilità di inserire al massimo due atlete italiane fuori quota senza limiti di età.
La Guida introduce poi una serie di norme organizzative tipiche delle categorie superiori. Sarà possibile iscrivere a referto il terzo allenatore, la panchina potrà contenere fino a sette tesserati, il referto elettronico sarà gestito da un Ufficiale di Gara designato dal Settore Nazionale Ufficiali di Gara, e sarà ammessa anche la presenza facoltativa di un ospite in panchina, preferibilmente uno sponsor, previa autorizzazione. Viene inoltre regolata la possibilità di effettuare un intervallo prolungato tra secondo e terzo set per finalità di intrattenimento.
Sul fronte del calendario, la A3/F avrà finestre orarie prestabilite per le gare del sabato e della domenica, indicazioni precise per i recuperi infrasettimanali e norme specifiche per trasferte da e per Sardegna e Sicilia o superiori ai 1.000 chilometri complessivi. Le ultime due giornate della regular season si giocheranno in contemporanea.
Infine, la nuova Serie A3 femminile nasce con un regime transitorio straordinario. Proprio perché il 2026/27 sarà la prima stagione del campionato, non sarà possibile cedere o acquistare il titolo sportivo di A3/F. Le società promosse avranno una finestra di 10 giorni per comunicare un’eventuale rinuncia alla categoria, e in quel caso scatteranno criteri speciali di ripescaggio. L’organico sarà composto da un massimo di 16 squadre, con accesso riservato alle società classificate dal settimo al nono posto della Pool Salvezza di A2 2025/26, alle prime tre classificate dei quattro gironi di B1 2025/26 e ad eventuali reintegri.











