Gara 2 Finale - Playoff A1 Tigota'
NUMIA VERO VOLLEY MILANO - PROSECCO DOC A.CARRARO IMOCO CONEGLIANO 0-3 (21-25 19-25 18-25)
NUMIA VERO VOLLEY MILANO: Kurtagic 4, Bosio 1, Lanier 8, Danesi 7, Egonu 15, Piva 8, Fersino (L), Sartori 2, Pietrini 2, Akimova 1, Miner. Non entrate: Cagnin, Modesti (L), Gelin. All. Lavarini.
PROSECCO DOC A.CARRARO IMOCO CONEGLIANO: Wolosz 3, Braga Guimaraes 14, Fahr 8, Haak 22, Zhu 8, Chirichella 5, De Gennaro (L), Daalderop, Adigwe. Non entrate: Sillah, Munarini (L), Lubian, Ewert, Scognamillo. All. Santarelli.
ARBITRI: Pozzato, Verrascina.
NOTE - Spettatori: 5296, Durata set: 25', 27', 25'; Tot: 77'.
MVP: Haak.
Top scorers: Haak I. (22) Egonu P. (15) Braga Guimaraes G. (14)
Top servers: Braga Guimaraes G. (2) Sartori B. (2) Haak I. (1)
Top blockers: Haak I. (3) Danesi A. (3) Braga Guimaraes G. (2)
MILANO - L'Allianz Cloud meneghino non dista molto da Bergamo, casa di quel Volley Bergamo che nell'albo d'oro della pallavolo italiana veleggia come primo inseguitore della Teodora Ravenna degli 11 scudetti, con otto successi in campionato.
8 per le orobiche come le venete della Marca che, targate Prosecco Doc Imoco, negli ultimi sette li hanno vinti consecutivamente (non considerando la stagione del covid, cancellata). Qui a Milano, Conegliano ha messo un serio tassello per il sorpasso sulle orobiche, vincendo gara 2 con un netto 3-0 che le porta sul 2-0 nella serie e offre tre occasioni per il nono tricolore.
Domenica al PalaVerde, già sold out, potrebbe essere l'ennesima festa tricolore delle Pantere di Santarelli (7 sin qui quelle del tecnico), Wolosz (7) e De Gennaro (8). Oggi la differenza è stata netta. Milano ha pagato forse più nella testa che nel fisico il 3-2 di gara 1 e - nessuno lo dice - una evidente differenza di organico... L'Imoco è una macchina da guerra e riewsce a valorizzare il suo potenziale al meglio (è un grande merito anche quetso) . Lavarini il suo scudetto l'ha comunque vinto arrivando in finale scudetto con un 12+2 distante anni luce da quello delle Pantere. Poi non è finita finché non è finita. Da campionesse olimpiche come Paola ed Anna e future pilastri azzurri come Eleonora ci si attende sempre una capacità di reazione.
La partita - Fotocopia di gara 1 in avvio. L'Imoco parte a mille e a metà set si trova a condurre con ampio margine: 10-16. Sono il muro (5) e le battute sbagliate di Milano (5 per un solo ace) a definire il parziale. Manca Egonu all'appello 3 punti, 25% in attacco. Ci prova Lanier a tenere a galla una Numia Vero Volley che fatica a entrare nella festa. L'Imoco invece - esperta - non si fa pregare. Haak con 6 punti (nonostante un deficitario 27% in attacco, si rifà a muro e battuta) e una solida Gabi (60%) indicano la via per un primo set agevole.
Set a strappi il secondo. Imoco sempre padrona dell'iniziativa: 3-6, 5-8. Milano che alza il livello della difesa e si riavvicina (8-9) quindi l'attacco delle venete sale in cattedra: 12-17. Sartori rileva Piva, ma è l'ingresso di Pietrini (dopo bel mani out di Egonu) che vale il 18-21 grazie ad un ace. Ma milano no nriesce ad andare oltre. Set che l'Imoco vince ancora in scioltezza sul finale con su errore diagonale di Paola Egonu che cresce leggermente nella percentuale di attacco (40%) ma ancora non mette la firma sulla prova della sua Milano. Dall'altra parte della rete Haak sale in cattedra con un 77% in attacco (7 su 9, zero palloni negativi) che è un silenzioso sigillo sulla prova delle Pantere.

Primo vantaggio nel match per Milano in avvio di terzo set: 1-0, 3-2, fino al break del 5-3 grazie al muro di Kurtagic. L'Imoco formichina impatta a quota 9 con la solitab bella e concreta Fahr. Il segreto di tanta resistenza in questo incipit del racconto del parziale? Il bottino di 6 punti di Egonu quando si è solo sull'11-10. Ma finisce in pratica qui. Conegliano si riprende il set e la partita ancora con il magico duo: Gabi, Haak, Haak, Gabi: 13-17 con attacchi e muri. Spazio a Pietrini per Lanier, ma la sfida a 2 tra le due opposte vede franare l'efficienza di Paola Egonu: 8 su 9 per la svedese, 8 su 23 per l'azzurra di Milano, 1 su 7 per Piva, 0 su 4 per Lanier.
Vale quanto sopra.










