Gara 3 Finale 19-04-2026 - Playoff A1 Tigota'
PROSECCO DOC A.CARRARO IMOCO CONEGLIANO - NUMIA VERO VOLLEY MILANO 1-3 (20-25 25-20 28-30 20-25)
PROSECCO DOC A.CARRARO IMOCO CONEGLIANO: Wolosz 2, Braga Guimaraes 10, Fahr 11, Haak 27, Zhu 8, Chirichella 10, De Gennaro (L), Adigwe 2, Sillah 2, Daalderop, Lubian, Ewert, Scognamillo. Non entrate: Munarini (L). All. Santarelli.
NUMIA VERO VOLLEY MILANO: Kurtagic 12, Bosio 4, Lanier 10, Danesi 5, Egonu 34, Piva 8, Fersino (L), Akimova 1, Pietrini 1, Sartori. Non entrate: Cagnin, Modesti, Gelin (L), Miner. All. Lavarini.
ARBITRI: Vagni, Caretti.
NOTE - Spettatori: 5344, Durata set: 24', 26', 31', 28'; Tot: 109'.
MVP: Egonu.
Top scorers: Egonu P. (34) Haak I. (27) Kurtagic H. (12)
Top servers: Bosio F. (2) Adigwe M. (2) Akimova V. (1)
Top blockers: Kurtagic H. (5) Egonu P. (2) Bosio F. (2)
TREVISO – I 34 punti di Paolo Egonu tengono aperta la finale e rinviano la festa della Prosecco DOC Imoco Conegliano. Milano si impone in gara 3, quella che poteva consegnare lo scudetto alle Pantere, e prolunga la serie portandola a gara 4.
Conegliano resta avanti nella serie ma vede sfumare il primo match point. L’obiettivo delle venete resta quello di consolidare il proprio ciclo, cercando di avvicinare i riferimenti storici del campionato italiano, ma dovrà attendere almeno un’altra partita. Milano, dal canto suo, conferma competitività e continuità, trovando in Egonu il principale riferimento offensivo in una gara equilibrata. Il successo riapre il confronto e rimette pressione sulla squadra di Santarelli.
La serie tornerà in campo mercoledì 22 aprile per gara 4. In caso di un nuovo equilibrio come quello visto in gara 3, lo scenario resta aperto. Per Stefano Lavarini, l’indicazione resta invariata: guardare alla partita successiva, senza proiezioni oltre l’immediato.
LA PARTITA
In avvio quattro errori iniziali dell’Imoco favoriscono l’allungo di Milano (3-6). Fahr fatica in attacco (7-11) e Santarelli ferma il gioco. Il lungo turno in battuta di Gabi riporta le venete a contatto (10-11), ma gli errori restano troppi (già 8 sul 15-19). L’Imoco non trova continuità al servizio (8 falli nel set, su 10 errori totali) e il parziale si decide soprattutto lì.
Nel secondo set l’avvio è equilibrato. Conegliano sfrutta alcune incertezze di Lanier per portarsi avanti e trova il break con il muro di Haak e Fahr su Pietrini (19-17). Il turno in battuta di Adigwe consente ad Haak due contrattacchi del +4 (21-17). Con Sartori in campo per Danesi, è ancora Haak (muro a tre) a fermare Egonu (22-17). Il set si chiude 25-20, con l’Imoco più efficace dai nove metri (solo 3 errori) e a muro (4 punti).
Terzo set ancora in equilibrio fino al 7-7, poi Milano accelera con Bosio al servizio (7-10, ace e muro di Egonu su Gabi). Chirichella riporta sotto Conegliano (13-14) e trova anche l’ace del 15-15. Sul 17-18 la mossa di Lavarini premia: Akimova in battuta (per Lanier) firma l’ace su Zhu e la rigiocata del 17-20. L’Imoco reagisce con due ace di Adigwe (20-20), ma il finale è punto a punto. Egonu incide sia al servizio sia in attacco e, dopo una lunga sequenza di cambi palla, è il muro di Kurtagic su Gabi a chiudere 28-30. Per Egonu 12 punti nel set.

Nel quarto parziale Milano parte meglio (4-7, muro di Bosio su Gabi) e allunga fino al 6-11. Santarelli cambia inserendo Sillah, Adigwe ed Ewert, ma Egonu mantiene alto il ritmo (11-16). Con il rientro di Wolosz e l’intesa con Fahr, Conegliano prova a rientrare (14-18), ma Milano gestisce il vantaggio. Il Palaverde spinge, Lavarini chiama time out sul 16-19. Egonu continua a trovare soluzioni (16-20) e Milano conserva margine anche nel finale. Haak accorcia (18-21), ma Piva risponde e due punti consecutivi di Egonu al servizio portano al 18-23. Il match point arriva ancora da Egonu, che chiude con 34 punti complessivi.











