ISTANBUL (Turchia) - Per la nona volta su diciotto edizioni disputate, il Campionato del Mondo per club di pallavolo femminile si giocherà senza la presenza di una squadra italiana. Un’assenza che si era verificata l'ultima volta nel torneo del 2023, quando a rappresentare l’Europa furono il VakifBank, campione continentale in carica, e l’Eczacibasi, finalista della Champions League: uno scenario che si ripropone anche oggi, con le due formazioni turche nuovamente protagoniste dopo aver avuto la meglio sulle squadre italiane nelle due semifinali di ieri della competizione europea.
La mancata qualificazione di un club italiano può essere letta sotto una doppia prospettiva. Da un lato rappresenta un segnale negativo sul piano sportivo, considerando il peso e la tradizione della pallavolo femminile italiana a livello internazionale. Dall’altro, però, elimina un impegno che da sempre solleva perplessità tra addetti ai lavori e club.
Il Mondiale per club, infatti, pur mantenendo una denominazione di grande richiamo, continua a presentare limiti evidenti sia sotto il profilo organizzativo sia in termini di valore competitivo complessivo (ben 14 vittorie Europee). La collocazione nel calendario, tradizionalmente nel mese di dicembre, comporta inoltre un’ulteriore compressione delle stagioni già fitte, incidendo sulla gestione fisica delle atlete e sulla programmazione dei club.
In questo contesto, l’assenza italiana finisce quindi per alleggerire un calendario già complesso, evitando una settimana di impegni internazionali in un periodo cruciale della stagione... Una notizia positiva dalla due giorni di Istanbul c'è.
Le squadre al via nel torneo iridato femminile 2026
Vakifbank (Turchia)
Eczacıbasi (Turchia)
Osasco (Brasile)
Sesi Bauru (Brasile)
Coronelas de Durango (Messico)
Al Ahly (Egitto)
NEC Red Rockets (Giappone)
Nakhon Ratchasima (Thailandia).











