Europei Maschili | 18 settembre 2026, 11:13

Eurovolley: De Giorgi, "Michieletto cresce, ma ora voglio tutti pronti per le gare da dentro o fuori"

Luca Muzzioli

Ferdinando De Giorgi traccia il bilancio della fase a gironi chiusa dall'Italia con cinque vittorie su cinque e il primo posto. Il Ct parla del turnover, della crescita al servizio, dell'ottavo contro la Danimarca e del percorso di Michieletto: "Fa parte pienamente dei giocatori che devono darci una mano".

Fefé esulta

Fefé esulta

MODENA – Cinque vittorie su cinque, primo posto nel girone e adesso la fase a eliminazione diretta. Ferdinando De Giorgi chiude con soddisfazione la prima parte degli Europei Maschili 2026, sottolineando la crescita progressiva dell'Italia e il coinvolgimento di tutto il gruppo.

La video intervista al PalaPanini

Sul bilancio della fase a gironi: "Abbiamo fatto il nostro. L'obiettivo era prenderci il primo posto e lo abbiamo fatto, aggiungendo un mattoncino dopo l'altro. È un torneo lungo e complicato, perché soprattutto nelle prime fasi tutte le squadre giocano con grande intensità e bisogna adeguarsi e migliorare. Credo che siamo cresciuti partita dopo partita e questo è il modo migliore per prepararci alle gare dentro o fuori".

Sul turnover effettuato dopo aver messo al sicuro il primo posto: "Alcuni ragazzi avevano giocato poco e avevo questa cosa in testa. Quando arrivano le partite a eliminazione diretta devi poter prendere quello che hai. Richi (Sbertoli, ndr), Kamil (Rychlicki, ndr), Francesco (Sani, ndr) e anche Alessandro (Michieletto, ndr) avevano avuto pochi minuti e il ritmo partita si costruisce in campo. Per questo sono contento che abbiano potuto giocare".

De Giorgi promuove anche la reazione dopo le difficoltà: "Sono contento che siamo andati in difficoltà e poi abbiamo reagito molto bene nel quinto set. È un segnale importante della capacità dei ragazzi di aiutarsi e reagire".

Sulla scelta di non rimettere i titolari dopo il quarto set perso: "Non ci ho pensato. Serviva a loro restare in campo, serviva anche andare in difficoltà e provare a venirne fuori. Sono feedback importanti, perché danno fiducia e permettono anche di vedere come reagisce un giocatore dopo un momento complicato".

"Il servizio è diventato un'arma"

Sulla crescita in battuta: "Siamo entrati in un buon ritmo e anche in fiducia. Nella pallavolo moderna il rapporto tra servizio e ricezione è spesso decisivo. Siamo cresciuti molto in questo fondamentale e il servizio è un'arma che possiamo usare, anche se chiaramente non è l'unica".

Il cambio di impianto non preoccupa particolarmente il Ct: "Vedremo come sarà il nuovo palazzetto. Ci abbiamo già giocato qualche volta e comunque dopo il primo allenamento i ragazzi trovano subito i loro riferimenti".

"La Danimarca ha fatto un buon torneo"

Sul prossimo avversario: "Della Danimarca finora ho seguito soprattutto i risultati e mi sembra abbia fatto un buon torneo. Adesso la studieremo. Mi aspetto comunque una squadra che giocherà con intensità, come tutte quelle che abbiamo incontrato finora".

Per De Giorgi il punto resta sempre lo stesso: "Tutte le squadre hanno una loro identità e giocano con intensità. Quello che cambia è la qualità che riesci a mettere dentro quell'intensità. Noi dobbiamo mantenerla alta e aggiungere sempre più qualità".

Ricezione: "Attenzione soprattutto alle zone di conflitto"

Sulla ricezione, uno degli aspetti che ha avuto qualche passaggio meno lineare durante il girone: "Dipende sempre anche dalla qualità della battuta avversaria. Non siamo soltanto noi a servire forte. Alcune squadre ci hanno messo sotto pressione e può succedere".

La priorità riguarda soprattutto la chiarezza nelle competenze: "La cosa che mi preoccupa di più non è tanto il singolo errore tecnico, che si corregge abbastanza facilmente, quanto eventuali incertezze nelle zone di conflitto. Se quelle situazioni si ripetono sono più complicate da sistemare".

Michieletto: "Situazione progressiva"

De Giorgi torna poi sul percorso di Alessandro Michieletto, che contro la Slovenia ha avuto più spazio: "È una situazione progressiva che stiamo seguendo. Oggi c'erano le condizioni per farlo entrare e fargli fare qualcosa in più rispetto alle partite precedenti. Si è creata l'opportunità di fargli giocare un set ed è stato importante".

Il Ct ribadisce che Michieletto è ormai pienamente dentro il gruppo: "Fa parte a tutti gli effetti dei giocatori che devono darci una mano durante questo torneo".

Sul lavoro ancora necessario: "Fisicamente sta bene. Ha soprattutto bisogno di ritrovare continuità nelle azioni e nei movimenti, e questo si costruisce giocando. Gli allenamenti sono pochi perché si gioca praticamente un giorno sì e uno no, quindi il sei contro sei non è sempre facile da fare. Gli costruiamo esercizi specifici e ci ingegniamo per dargli quello di cui ha bisogno".