Europei Maschili | 24 settembre 2026, 06:53

Eurovolley: Sanguinetti, "Siamo stati lenti a reagire, il rammarico è per secondo e quinto set"

Luca Muzzioli

Giovanni Sanguinetti analizza a caldo la sconfitta dell'Italia contro la Finlandia nei quarti di EuroVolley 2026. Il centrale azzurro individua nel servizio finlandese e nella lentezza nell'adattarsi alcune delle chiavi della partita: "Nel secondo e nel quinto avevamo la possibilità di chiudere noi".

Giovanni Sanguinetti, 14 punti, 82% in attacco, 4 muri, 1 ace contro la Finlandia

Giovanni Sanguinetti, 14 punti, 82% in attacco, 4 muri, 1 ace contro la Finlandia

TORINO – La delusione è inevitabile, ma Giovanni Sanguinetti prova subito ad analizzare con lucidità l'eliminazione dell'Italia contro la Finlandia nei quarti di finale di EuroVolley 2026. Il centrale azzurro riconosce i meriti degli avversari e individua soprattutto nel secondo e nel quinto set le occasioni che gli azzurri non sono riusciti a sfruttare.

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Sulle difficoltà della partita: "Siamo stati messi in difficoltà, soprattutto nel terzo set. C'è stato un calo del nostro livello e loro con la battuta ci hanno messo parecchio alle strette".

La reazione nel quarto parziale aveva però permesso all'Italia di rimettersi in carreggiata: "Credo che siamo stati bravi, dopo un set andato così male, a riprendere le redini della partita. Lo abbiamo fatto nel quarto e anche per gran parte del tie-break".

Poi, nel finale, sono stati pochi palloni a cambiare completamente l'esito della gara: "Un paio di palloni fanno la differenza. Bastano due dettagli nel finale e un set che più o meno stavi controllando ti scappa via".

Sanguinetti riconosce senza esitazioni il valore della Finlandia: "Bisogna fare i complimenti agli avversari. Hanno disputato una partita di alto livello e si sono meritati di passare il turno".

Sul rammarico maggiore: "Sicuramente aver perso il secondo e il quinto set. Erano due parziali che potevamo chiudere noi".

Particolarmente pesante il tie-break: "Il quinto è così. Quando giochi punto a punto ogni pallone ha un peso enorme. Nel finale ne bastano due per perdere un set e, in questo caso, una partita".

Sulla Finlandia e su ciò che ha maggiormente messo in difficoltà gli azzurri: "Non so se ci abbiano sorpreso. Sapevamo che erano una squadra che gioca bene, che erano pericolosi. Forse non siamo stati abbastanza bravi a gestire la loro battuta, che ci ha creato parecchi problemi".

Anche nella fase break l'Italia ha impiegato troppo tempo per trovare le contromisure: "Ci abbiamo messo parecchio ad aggiustarci, soprattutto sul loro opposto, che ci ha fatto molto male. Siamo stati un po' lenti a reagire".

Il cambio di passo è arrivato, ma troppo tardi: "Nel quarto set siamo riusciti a modificare qualcosa sia in ricezione sia a muro. Forse però lo abbiamo fatto un po' tardi. Poi il quinto set è il quinto".