Ottavi di finale
Olanda - Serbia 3-2 (27-25, 28-24, 22-25 20-25, 15-11)
Stats
Olanda: 63 attacchi vincenti (su 158, 39,9%), 12 muri, 3 ace su 109 battute (2,8%), 4 battute sbagliate, 18 errori totali
Serbia: 72 attacchi vincenti (su 172, 41,9%), 13 muri, 7 ace su 111 battute (6,3%), 17 battute sbagliate, 32 errori totali
Top scorer: Uzelac (SRB) 31 punti con 28 attacchi e 3 ace; Ivanović (SRB) 24 con 24 attacchi; Daalderop (NED) 19 con 17 attacchi, 1 muro e 1 ace; Dambrink (NED) 17 con 16 attacchi e 1 ace; Bukilić (SRB) 14 con 9 attacchi, 2 muri e 3 ace; Aleksić (SRB) 13 con 7 attacchi e 6 muri; M. Jasper (NED) 13 con 11 attacchi e 2 muri; Stuut (NED) 11 con 6 attacchi, 4 muri e 1 ace; Timmerman (NED) 10 con 8 attacchi e 2 muri.
BANGKOK (Thailandia) - L’impresa è servita: l’Olanda elimina la Serbia, bicampione del mondo in carica, negli ottavi di finale del Mondiale femminile. Una sfida intensa, spettacolare, che ha premiato la lucidità e la determinazione delle olandesi, capaci di imporsi 3-2 (27-25, 25-23, 20-25, 21-25, 15-9) dopo essere state avanti 2-0 .
La squadra di Felix Koslowski, trascinata da un collettivo coeso e da un piano tattico efficace, ha saputo reagire al ritorno della Serbia – capace di rimettere in piedi la partita fino al 2-2 – chiudendo poi con autorità il tie-break. Un successo costruito sulla solidità mentale, sulla capacità di variare il gioco e soprattutto su una maggiore precisione: appena 18 gli errori gratuiti commessi, contro i ben 32 della formazione serba.
A pesare, sul fronte balcanico, è stata anche l’assenza forzata della stella Tijana Boskovic (foto sopra), rimasta in panchina a causa dell’infortunio rimediato nella Pool nella gara contro il Camerun. Nonostante ciò, la Serbia ha trovato protagoniste in attacco: Uzlak (31 punti) e Ivanovic (24) sono state le top scorer della gara, ma le loro prestazioni non sono bastate a evitare un’eliminazione che segna la fine del regno iridato delle campionesse del mondo in carica.
L’Olanda accede così ai quarti di finale e affronterà la vincente della sfida tra Giappone e Thailandia, mentre la Serbia, dopo due titoli mondiali consecutivi (quello 2018 vinto davanti all'Italia, quello 2022 con coach Daniele Santarelli in panchina), è costretta a lasciare il trono e a tornare a casa. Il Mondiale ha già la sua prima sorpresa.