BANGKOK (Thailandia) - Le strade di Italia e Germania si incrociano negli ottavi di finale del Mondiale femminile di pallavolo, al termine di due percorsi tecnici diversi ma ricchi di spunti.
Le due squadre arrivano all’appuntamento dopo aver affrontato la lunga stagione internazionale con approcci differenti: l’Italia ha conquistato la Volleyball Nations League, mentre la Germania ha consolidato un’identità stabile pur senza raggiungere il podio.
I dati raccolti nei due tornei, con focus anche sulle fasi finali dei set (dopo il 20° punto), ci aiutano a capire come si sono evolute le due squadre e cosa aspettarsi dallo scontro diretto.
Attacco: Italia più esplosiva, Germania più costante
L’attacco è il fondamentale che segna maggiormente la differenza tra le due formazioni.
Attacco (%) | Italia | Germania |
---|---|---|
VNL | 45,6 | 39,0 |
VNL dopo 20 pt | 49,0 | 40,7 |
Mondiale | 52,9 | 44,4 |
Mondiale dopo 20 pt | 55,0 | 42,6 |
L’Italia ha incrementato in modo netto la propria positività offensiva passando dalla VNL (45,6%) al Mondiale (52,9%), diventando una delle squadre più performanti in attacco. La Germania è più stabile (dal 39% al 44,4%), ma resta sotto di oltre 8 punti rispetto alle azzurre.
Nelle fasi finali dei set, le azzurre migliorano ulteriormente il dato (55%) e dimostrano freddezza. La Germania cresce meno, arrivando al 42,6%: un segnale che nelle fasi calde può soffrire la pressione avversaria.
Ricezione positiva: equilibrio ai Mondiali, ma Italia superiore nella VNL
Ricezione positiva (%) | Italia | Germania |
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VNL | 58,3 | 53,7 |
VNL dopo 20 pt | 58,6 | 58,3 |
Mondiale | 67,9 | 65,9 |
Mondiale dopo 20 pt | 65,0 | 67,6 |
Nel Mondiale, le due squadre si equivalgono in ricezione positiva (Italia 67,9%, Germania 65,9%), ma la Germania sorprende nei momenti caldi, dove migliora fino al 67,6%. L’Italia, invece, cala leggermente.
Il dato suggerisce che la Germania può garantire una costruzione d’attacco pulita anche sotto pressione, ma resta da capire se riuscirà a trasformarla in efficacia offensiva, dove il distacco resta significativo.
Servizio: Italia più precisa, Germania più aggressiva (e più fallosa)
Ace (%) | Italia | Germania |
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VNL | 5,1 | 6,9 |
Mondiale | 5,8 | 5,9 |
Dopo 20 pt | 8,1 (Mondiale) | 10,5 (Mondiale) |
La Germania si distingue per un servizio più aggressivo, che aumenta l’efficacia nei finali di set (10,5% di ace dopo il 20° punto). L’Italia, più costante, arriva comunque all’8,1%.
Errori battuta (%) | Italia | Germania |
---|---|---|
VNL | 9,7 | 11,6 |
Mondiale | 8,7 | 11,0 |
Dopo 20 pt | 8,1 | 13,2 |
Tuttavia, la Germania paga un prezzo alto in termini di errori: 13,2% dopo il 20° punto, il valore più critico in un contesto di parità. L’Italia riesce a tenere un servizio efficace senza forzare troppo: un equilibrio che può diventare decisivo nei momenti chiave.
Muro e Good Touch %: l’Italia davanti in efficienza
Muri totali | Italia | Germania |
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VNL | 162 | 130 |
Mondiale | 32 | 30 |
Good Touch % | Italia | Germania |
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VNL | 48,3 | 45,9 |
Mondiale | 49,4 | 43,3 |
L’Italia si conferma più efficace nella fase di muro, con valori di Good Touch % costantemente superiori. Anche nei finali di set (52,4% contro 50%), le azzurre mantengono una linea a muro più reattiva ed efficiente.
Contrattacco punto: Italia più concreta, ma Germania cresce nei finali
Difese/punto (%) | Italia | Germania |
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VNL | 23,7 | 18,4 |
Mondiale | 29,3 | 25,7 |
Mondiale dopo 20 pt | 22,7 | 30,0 |
Il dato del contrattacco trasformato in punto mostra una crescita di entrambe: l’Italia passa dal 23,7% (VNL) al 29,3% (Mondiale), la Germania dal 18,4% al 25,7%. Curiosamente, nel finale dei set al Mondiale è proprio la Germania a superare le azzurre (30% contro 22,7%), segno di una maggiore lucidità nei momenti di rigiocata nei frangenti decisivi.
Conclusione: Italia favorita, ma Germania pericolosa nei finali
Il confronto tra Italia e Germania evidenzia una superiorità netta delle azzurre di Velasco in attacco, muro ed efficienza generale. La squadra di Bregoli, però, arriva agli ottavi con segnali incoraggianti: la ricezione tiene anche sotto pressione, il contrattacco migliora nei momenti decisivi e il servizio può diventare un’arma, se ben controllato.
L’Italia ha il controllo del ritmo e più soluzioni offensive, ma dovrà evitare cali di concentrazione nel finale di set, dove la Germania ha dimostrato di sapersi giocare le sue carte. La chiave tattica del match potrebbe risiedere proprio lì: nella gestione tra il 20° punto e la chiusura del parziale.