BANGKOK (Thailandia) – Il Brasile supera la Repubblica Dominicana 3-1 negli ottavi di finale del Mondiale femminile in Thailandia e conquista un posto nei quarti dove affronterà la sorprendente Francia. Al termine del match, tre protagoniste della selezione verdeoro hanno raccontato le proprie sensazioni tra emozione, autocritica e voglia di crescere.
Rosamaria, tra le voci più esperte del gruppo, ha sottolineato la tensione di una sfida molto sentita: "Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile e lo è stata. Nel primo set abbiamo faticato un po’ a trovarci, ma poi, quando abbiamo sistemato l’assetto, il nostro gioco è iniziato a fluire e siamo riuscite a imporre il nostro ritmo. Complimenti alla Repubblica Dominicana per il grande torneo che ha fatto. Ora dobbiamo guardare ai nostri errori e alle difficoltà per crescere. Ogni partita è una finale e questa era davvero importante. L’abbiamo superata e ora ci aspetta un’altra sfida cruciale contro la Francia".
Roberta, palleggiatrice e regista del Brasile, ha messo l'accento sull’importanza del servizio tattico: "Sono contenta di aver dato il mio contributo con la battuta. Ne avevamo parlato anche con la commissione tecnica, volevamo essere aggressive per rompere il gioco dominicano, in particolare su Martínez, che è una giocatrice fortissima. Se avesse avuto sempre palla in mano, sarebbe stato un problema per noi. Il mio servizio ha funzionato, ma anche l’energia della squadra e il movimento collettivo mi hanno dato fiducia per continuare su questa strada".
Julia Bergmann, top scorer e punto di riferimento in attacco, ha riconosciuto l’avvio difficile, ma elogiato la reazione del gruppo: "Non abbiamo cominciato bene, abbiamo sbagliato troppo al servizio nel primo set e quei punti ci sono mancati. Ma siamo state brave a reagire subito. Sono orgogliosa della squadra per come ha cambiato marcia nel secondo parziale. Dobbiamo però stare attente e partire meglio nel prossimo match. Contro la Francia sarà tosta: l’abbiamo già affrontata e sappiamo che sarà una battaglia continua tra attacco e difesa. Dobbiamo studiare bene e correggere ciò che c’è da migliorare".