TRENTO - Le difficoltà in casa Itas Trentino non si limitano all’infortunio di Daniele Lavia, già operato per la seconda volta alla mano destra. Come riporta oggi il quotidiano L’Adige, altri problemi fisici e di equilibrio tecnico stanno mettendo alla prova la squadra di Marcelo Mendez, costringendo la società a valutare nuove soluzioni sul mercato.
Il general manager Bruno Da Re, intervistato dal quotidiano trentino, ha confermato che la situazione è complessa e che anche Alessandro Michieletto ha rischiato di fermarsi. L’azzurro, MVP degli ultimi Mondiali, si è procurato in allenamento una forte contusione al piede giovedì scorso, dopo una ricaduta sbagliata. Il piede si è gonfiato, costringendolo a fermarsi e a sottoporsi a una risonanza magnetica. Gli esami hanno escluso lesioni, ma la paura è stata tanta.
Dopo aver saltato l’allenamento di venerdì, Michieletto ha ripreso sabato mattina, disputando poi la partita di Cuneo dove si è rivelato decisivo nel successo dei gialloblù. Il calendario fitto, con l’avvio della Champions League ormai imminente, spinge però il club a correre ai ripari per evitare ulteriori rischi.
“Dovremo reperire qualche risorsa economica per ingaggiare un sostituto”, ha dichiarato Da Re, sottolineando che l’obiettivo è quello di inserire “uno straniero in grado, in caso di bisogno, di rimpiazzare Michieletto o Ramon e di dare una mano in allenamento”. Dunque, non un nome di primissimo piano come Lucarelli, Fornal o l'italiano Rinaldi, ma un giocatore funzionale che possa garantire equilibrio e continuità.
L’assenza di Lavia e le precarie condizioni di Michieletto hanno inoltre un impatto anche sulla Serie B, dove l’UniTrento sta soffrendo l’assenza del giovane Andrea Giani, aggregato stabilmente alla prima squadra, e deve ora fare i conti con l’infortunio del palleggiatore Mussari.
Lo stesso Da Re, con tono ironico ma amaro, ha sintetizzato così il momento difficile del club: “Se poi aggiungiamo gli incidenti occorsi alla schiacciatrice Pamio e al libero Laporta della squadra femminile, il quadro è completo. Penso che l’anno prossimo organizzeremo la presentazione della squadra in un santuario.”











